Idee fantastiche e come trovarle

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Pensa all’ultima volta che hai concepito una buona idea e che, almeno per qualche istante, ti è sembrata rivoluzionaria e innovativa. Un momento in cui tutto ti è sembrato facile e illuminato: quel lavoro che ti tiene fermo da settimane, puoi chiuderlo! Quel problema che ti preoccupa da un po’ di tempo, puoi risolverlo senza patemi!

Le migliori idee arrivano, inaspettate e folgoranti, durante i momenti più insospettabili.

Sono pronto a scommettere che quell’idea o quello stato di grazia in cui tutto era più chiaro, è avvenuto molto probabilmente durante la doccia, poco prima di addormentarti oppure facendo una lunga passeggiata.

Perché mai, in determinati momenti della giornata, siamo più propensi a dare alla luce idee geniali che ci erano precluse fino ad un attimo prima?

L’ascensore freudiano

Secondo il padre della psicanalisi, il preconscio è una struttura che fa da ponte tra l’inconscio e il conscio.

Un po’ come se la nostra consapevolezza prendesse l’ascensore, scendesse nello scantinato dell’inconscio, e portasse su degli scatoloni pieni zeppi di idee, ricordi e sensazioni che erano lì, ricoperti dalla polvere e in attesa di essere riportati alla luce.

Spesso, a risvegliare il livello del preconscio e a innescare questo “trasloco” dal basso verso l’alto, è un elemento esterno che riporta la nostra mente a qualcos’altro: un suono, un profumo, una sensazione.

Ciò che possiamo fare, per favorire il ruolo del preconscio, è abbassare le nostre difese e creare le condizioni adatte.

In quali momenti le nostre difese si abbassano e lasciano il campo al libero fluire di idee e inspirazione?

I’m thinking in the rain

La doccia è senz’altro uno dei momenti più rilassanti della giornata. Soprattutto se fatta di sera, rappresenta il traguardo meritato dopo una giornata fatta di lavoro, impegni e ritmi faticosi.

La dopamina prodotta dal nostro cervello agisce in maniera positiva sui pensieri, l’assenza di distrazioni come smartphone e internet ci permette di far viaggiare la mente da un punto all’altro.

Il suono dello scroscio dell’acqua, infine, funge da catalizzatore di idee, e per questo motivo è utilizzato spesso per favorire la meditazione.

La doccia è una sorta di camera di decompressione dopo una giornata piena di stimoli.

A letto con le idee

Il letto, così come la doccia, è un luogo che per la nostra mente rappresenta relax e comfort.

Anche in questo caso, non abbiamo dispositivi elettronici e social media a disturbarci. La mente è carica degli stimoli e delle informazioni della giornata, ma finalmente riesce a prendere il distacco che serve per avere una visione d’insieme.

Come chi, davanti ad un quadro d’artista, fa un passo indietro per poterne apprezzare nel complesso la sua bellezza.

Aggiungerei, infine, che il letto è un posto dove ci sentiamo al sicuro, protetti dall’abbraccio delle lenzuola e/o del nostro partner. In una situazione di sicurezza, la nostra mente osa arrivare a pensieri che poco prima sembravano intangibili.
Passeggiata spensierata

Un altro trucco per dare al preconscio la possibilità  di fare il suo lavoro al meglio, consiste in una bella passeggiata ristoratrice.

La californiana Standford University ha svolto una ricerca per capire la correlazione tra moto e creatività . I risultati dicono che chi cammina mentre pensa, trova soluzioni creative il 60% in più rispetto a chi rimane fermo sul posto. Non è un caso insomma se, pensando a come moltiplicare i suoi quattrini, Zio Paperone camminasse avanti e indietro fino a fare un solco nel pavimento.

Fare movimento, a prescindere che sia in un parco all’aperto o su un tapis-roulant al chiuso, favorisce ancora una volta la produzione di dopamina, allenta la tensione e aiuta a distrarsi da un pensiero che è diventato troppo centrale nella nostra mente, così da poterlo guardare da nuove prospettive.

Bonus track: Daydreaming

Gli anglofoni lo chiamano daydreaming, da noi si chiama “sognare ad occhi aperti”.

Un’attività  che chiunque si sia trovato in situazioni monotone e noiose ha conosciuto e sfruttato per fuggirle.

Passare un po’ di tempo con la testa tra le nuvole, visto da sempre come diversivo per i più distratti a scuola o al lavoro, è in realtà  un ottimo modo per alleggerire la mente da pensieri troppo pressanti o confusi. Sognare ad occhi aperti, serve inoltre a potenziare le nostre capacità  di astrazione e permette al cervello di sondare nuove strade e trovare nuove soluzioni (pensiero divergente).

La prossima volta che avrai bisogno di un’idea geniale o di un nuovo punto di vista per risolvere un problema troppo complicato, fai una doccia, un pisolino, una passeggiata o un viaggio ad occhi aperti: il tuo corpo e la tua mente te ne saranno grati, e il tuo datore di lavoro non potrà  darti dello sfaticato!

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